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Tirocini formativi e di orientamento

  1. tirocini formativi e di orientamento


    La Regione il 27 gennaio 2012 ha approvato la Legge n.3 “Modifiche alla Legge Regionale n.32 del 26 luglio (Testo Unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro) in materia di tirocini”. La Legge è entrata in vigore il 31/03/2012 con la pubblicazione sul BURT delle modifiche al regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale n.47/R dell’8 agosto 2003 in materia di tirocini. La legge norma in maniera completa e esaustiva la materia dei tirocini, ne evita un uso distorto e fa in modo che esso sia effettivamente un’opportunità reale di apprendimento e di inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.
    Con questa legge infatti la Regione tutela il tirocinio non curricolare quale esperienza formativa, orientativa o professionalizzante, non costituente rapporto di lavoro, realizzata presso soggetti pubblici e privati. In particolare le tipologie di tirocini non curricolari si distinguono in: tirocini di formazione e orientamento; i tirocini di inserimento al lavoro; i tirocini di reinserimento al lavoro e i tirocini di inserimento o reinserimento al lavoro destinati a categorie di soggetti svantaggiati.

    Elemento di novità introdotto dalla Legge è il fatto che con essa la Regione promuove anche lo sviluppo dei tirocini curricolari inclusi nei piani di studio delle università e degli istituti scolastici o previsti all’interno di un percorso di istruzione per realizzare l’alternanza studio e lavoro. La Regione può inoltre concedere contributi per la corresponsione dell’indennità da parte dei professionisti ai praticanti per lo svolgimento dei tirocini finalizzati all’accesso alle professioni.

    La legge rende obbligatoria la retribuzione di almeno 500 euro mensili lordi per i tirocini extra curricolari con la possibilità da parte del soggetto ospitante, sia pubblico che privato, di richiedere un rimborso di 300 euro da parte della Regione.
    Per i soggetti disabili e le categorie svantaggiate individuate dall’art. 17 ter comma 8 la retribuzione di 500 euro mensili lordi è totalmente a carico della Regione.Possono accedere al contributo della Regione Toscana sul rimborso dei tirocini sia i soggetti ospitanti privati che pubblici.
    Il cofinanaziamento da parte della Regione Toscana è concesso per i tirocini svolti da soggetti in età compresa tra i 18 e i 30 anni (non compiuti). In caso di soggetti disabili e per le categorie svantaggiate individuate dall’art. 17 ter comma 8 non vi sono limiti di età del tirocinante per poter accedere al contributo regionale.

    Durata
    Il tirocinio ha una durata da un minimo di 2 mesi fino a 6 mesi (proroghe comprese), fatta salva la possibilità di una durata fino a 12 mesi per i soggetti laureati esclusivamente per i tirocini di inserimento e reinserimento al lavoro.
    La durata massima del tirocinio è di 12 mesi, proroghe comprese, se i destinatari sono i soggetti svantaggiati di cui all’art. 17 ter comma 8 della L.R. 3/2012 . Tale durata è estesa fino ad un massimo di 24 mesi se i destinatari sono i soggetti disabili di cui alla legge 68/99.

    Istruzioni per l’uso
    1. Il giovane individua l’azienda (o, viceversa. L’azienda, in accordo con il giovane tirocinante, predispone la documentazione per il tirocinio e firma la convenzione con il soggetto promotore*
    2. Il giovane concorda con l’azienda nella quale effettuerà il tirocinio il progetto formativo
    3. Il soggetto ospitante retribuisce il tirocinante con un rimborso spese di almeno 500 euro mensili lordi (dovuti per Legge) tramite bonifico bancario/postale o assegno circolare con quietanza del tirocinante. Nel caso in cui il soggetto ospitante voglia richiedere il rimborso di 300 euro da parte della Regione deve presentare il modulo di richiesta di ammissibilità al rimborso prima della data di attivazione del tirocinio.
    4. Il soggetto promotore comunica l’attivazione del tirocinio ad uno dei Centri dell’impiego della Toscana, allegando il materiale necessario.
    5. Centri per l’Impiego raccolgono le domande e fanno le istruttorie di ammissibilità
    6. La Regione riceve dalle Province e dal Circondario Empolese-Valdelsa i tirocini ammissibili

    A chi rivolgersi :

    Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi anche agli sportelli della Rete InformaGiovani.

    Vedi dettagliorecapiti dei servizi per l'impiego

    Consulta e scarica i seguenti allegati:

    Decreto n° 2589 del 3/07/2013

    http://web.rete.toscana.it/attinew/?LO=000000...

    Avviso pubblico

    http://web.rete.toscana.it/attinew/?LO=000000...

    Chiarimenti e approfondimenti sulla Legge, sul regolamento e sull’avviso pubblico

    http://www.giovanisi.it/files/2012/07/circola...

Redazione: Centro Rete InformaGiovani Valdarno Inferiore
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